I giapponesi non fanno sesso!

I giapponesi non fanno sesso!

La cosa più affascinante del Giappone sono senza dubbio i giapponesi!

Con la sua cultura millenaria è un popolo davvero unico, dai mille contrasti,  spesso difficile da comprendere appieno a meno di immergersi in questo Paese per settimane, mesi o anni, ma senza alcun preconcetto o filtro di cittadini europei.

L’inglese, questo sconsociuto, eppure i giapponesi sono pronti a prodigarsi in ogni modo pur di dare supporto ad un turista in difficoltà, al punto da lasciare tutto ed accompagnarti a destinazione.

Il fumo, in Giappone non è possibile fumare all’aperto e vi sono delle apposite zone dedicate ai fumatori, tuttavia in molti locali e ristoranti è consentito fumare! Ma non troverete mai per strada un mozzicone o un pezzo di carta.

Il WC-Washlet, conosciuto in tutto il mondo ha la tavoletta riscaldata, una serie di funzioni igieniche che sostituiscono magnificamente l’uso del bidet e delle mani, e addirittura suona delle colonne sonore (per i più riservati!).

Il Galateo, vietato soffiarsi il naso in pubblico, lasciarsi andare ad effusioni amorose, mangiare per strada, usare il telefono in pubblico, utilizzare suonerie ad alto volume o di dubbio gusto, cedere il posto in metropolitana, saltare la coda. Ma d’altro canto sono un popolo estremamente preciso, educato, ossequioso, riservato, puntuale, laborioso (riescono a fare 80 ore di straordinario al mese, spesso non conteggiato/retribuito).

Il Sesso, da quando ne ho sentito parlare la prima volta “No Sex Please, We’re British” (commedia del 1971) mi sono figurato il popolo britannico come ordinato, compassato e pudico e non avrei mai immaginato che nel mondo vi fosse una popolazione tanto simile da meritarsi l’appellativo di sessualmente apatico! Al punto da spingere il primo ministro Shinzo Abe ad attuare politiche utili all’ incremento della natalità e sviluppare corsi di arte nudista per familiarizzare con un vero corpo.

Le ragioni alla base di questa apatia raccontano molto di questo popolo. Per lo stile di vita, devoto al lavoro, il giapponese non si sposa ed evita di instaurare una relazione fatta di solitudine e lontananza. Lontano dal candore leggendario delle geishe, la prostituzione in Giappone è illegale ma quartieri a luci rosse, love hotel, centri massaggi fioriscono ovunque insieme ai negozi multipiano di manga e anime che sollevano anche dal contatto umano! Infatti alla base (spesso) è una questione di Cultura, di ispirazione robotica e votati all’efficienza, da parte dei giapponesi il contatto umano è relegato ai rispettivi ruoli lavorativi e la separazione uomo/donna si vede già dai gruppi di scolari in giro per strada.

Il Pachinko, la Religione, la Scrittura, le Tradizioni, i Samurai, i Giardini, i Bonsai, il Sushi, il Kobe e Murakami, per queste e mille altre ragioni si va in Giappone, se ne resta ammaliati e si pensa a quando ritornarci!

 

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