Viaggio dove tutto si insegue: Israele e Palestina

Viaggio dove tutto si insegue: Israele e Palestina

Scrivo queste righe con molta attenzione dopo aver trascorso solo 8 giorni tra Israele e Palestina, visitando i più famosi luoghi di culto ma anche di una eterna lotta politica come Betlemme, Nazareth, Gerusalemme, Hebron.

Ognuno di questi luoghi custodisce testimonianze del passaggio di Gesù, il Profeta (caro a Cristiani ed Ebrei) ma anche dei Patriarchi (cari ad Ebrei e Cristiani). E nell’eterno susseguirsi di fughe, persecuzioni, ritorni ed interessi internazionali, una striscia di terra grande quanto la Sicilia scatena questioni politiche e religiose in un moto perpetuo nel quale è sempre più difficile definirne l’origine e attribuire delle responsabilità.

Per questo e per molti altri motivi è una meta che una volta nella vita andrebbe visitata. Per guardare con i propri occhi come, in una sorta di luogo incantato, convivano e molto più di quanto si possa immaginare, si rispettano Cristiani, Ebrei e Musulmani. Ma anche per confrontarsi senza timore con chi organizza dei tour di informazione politica (Green Olive Tours https://www.toursinenglish.com/).

Di fronte a questo potrebbe sembrare marginale il piacere di passeggiare in maniera assolutamente sicura tra vicoli e mercati che sanno più di tutto dell’odore del pane caldo, del sesamo e dell’incenso. Perdersi in questo mondo sospeso e assaporare le contaminazioni della cucina Araba e Kosher è un invito ad essere sempre meno chiusi alle diversità e a coltivare il rispetto (vero) per il nostro “vicino di banco”, chiunque esso sia!

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